Cammino di Vita Nuova

Posted by on 8 set 2013 in Attività

Vogliamo Vedere Gesù

 

Piccolo resoconto del Cammino di vita nuova per catechiste (e simpatizzanti)

tenuto a Gemona del Friuli (UD) dal 23 maggio al 30 giugno 2013

 

Nell’esperienza spirituale del Rinnovamento nello Spirito Santo assume un’importanza fondamentale quello che abbiamo chiamato Cammino di Vita Nuova nello Spirito, ovvero un percorso della durata media di un paio di mesi (corrispondenti a 6-8 incontri), durante il quale si fanno proprie o si approfondiscono la propria motivazione di fede cristiana e la conoscenza dell’azione reale, presente e potente dello Spirito Santo. È difficile descrivere in poche righe questo itinerario spirituale che per ciascuno ha un’origine diversa e sviluppi misteriosi che solo Dio conosce. Se tra l’altro fino a non molto tempo fa il Seminario di Vita Nuova (denominazione corretta) era riservato a chi frequentava i gruppi del RnS, addirittura dopo un congruo tempo di partecipazione, negli ultimi anni il Rinnovamento ha cercato di rispondere al bisogno sempre più impellente di “rievangelizzazione” degli ambienti cristiani, anche parrocchiali, dove spesso si assiste a un intepidimento della fede e al prevalere di logiche solo umane. Sono stati così proposti questi “itinerari ad extra”, non diversi in realtà da quelli che si tengono periodicamente all’interno dei gruppi, ma con finalità più aderenti alle necessità delle comunità dei credenti. Questa almeno è l’intenzione, anche se i risultati effettivi devono essere vagliati con prudenza e sapienza dai responsabili non solo del RnS, ma proprio delle comunità dove vengono tenuti i seminari di Vita Nuova: sacerdoti, consigli pastorali, responsabili diocesani. Quando infatti si propone un cammino spirituale nello stile del Rinnovamento, sorgono subito difficoltà: di tipo esteriore, come l’approccio alla preghiera spontanea e al canto in lingue – del tutto sconosciuti nelle assemblee cattoliche; di tipo interiore, come la messa in discussione di un agire prima di tutto umano anche nelle cose di Dio (l’ansia del fare!) e come la difficoltà di ritrovare una dimensione di profonda preghiera personale e comunitaria.

Con moltissima fede, poiché il discernimento in preghiera ci aveva mostrato chiaramente come proprio a Gemona dovessimo fare qualcosa, responsabili e membri del gruppo Luce del Mattino di Artegna ci siamo avventurati su questa strada assieme a un gruppetto di temerari (!) che hanno aderito alla proposta fatta a un’assemblea molto più nutrita di persone in una calda serata di fine maggio. Non abbiamo voluto svelare tutto subito, abbiamo presentato l’esperienza come un itinerario di fede in quattro tappe che avrebbero toccato argomenti basilari della nostra fede: l’amore di Dio; il peccato che cerca di dividerci da questo amore, e la conversione che suscita la presa di coscienza di esso; la salvezza che Cristo porta con la sua morte e risurrezione e la fede e il significato che ha per noi; l’Effusione dello Spirito Santo e i carismi dati a ciascuno per l’utilità comune. Del cammino avrebbero fatto parte una serata penitenziale e un’adorazione eucaristica. Al termine del percorso, chi se la sarebbe sentita avrebbe ricevuto questa preghiera per una nuova Effusione dello Spirito Santo, che è punto culminante dell’esperienza del Rinnovamento e richiama quella degli Apostoli del giorno di Pentecoste. Da lì poi ci si incammina sulla strada che Dio mostra a tutti quelli che ascoltano con fede e cuore aperto la Sua voce. Non è un punto di arrivo ma di partenza. L’esperienza dell’Effusione dello Spirito Santo non può tuttavia essere vissuta come un momento a sé stante, isolato, di gioia momentanea, ma va contestualizzato in una vita di fede e di preghiera (possibilmente comunitaria) e in scelte coerenti con essa, altrimenti non avrà altro significato che quello di un bel periodo che si è concluso, ma che non accresce la persona né di qualità umane né di doni particolari. Per questo è auspicabile che le persone che hanno fatto questa esperienza, anche se non appartenenti al RnS continuino a cercare momenti di preghiera insieme, si facciano aiutare e guidare dai sacerdoti e facciano memoria dell’esperienza fatta come di una tappa preziosa nella propria vita spirituale.

Lo Spirito Santo ci ha presi per mano e ci ha condotto in questo percorso che è stato ricco di grazie, di doni, di belle esperienze e di testimonianze che non possiamo qui tutte riportare. La più bella è stata la presenza costante, assidua e orante di tutti i membri del gruppo con cui il martedì ci trovavamo al nostro settimanale appuntamento per lodare, benedire, intercedere e che il giovedì erano seduti dietro le persone intenzionate a compiere questo cammino, silenziosi e presenti, come angeli custodi.

Il primo incontro: L’Amore di Dio.

Dio è amore. In questo si è manifestato l’amore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo unigenito Figlio nel mondo, perché noi avessimo la vita per lui. In questo sta l’amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati. [1 Gv. 4, 8b-10]

 

    L’Amore di Dio

    ci ha avvolto come

   un mantello e

   ci siamo

   sentiti amati.

 

Il secondo incontro: il Peccato e la Conversione

Tratto da una poesia di David Maria Turoldo:

E questa è la fortuna:

che a Lui starsene solo gli è negato: non può.

Né cosa vi è che non faccia per te: oltre ogni ragione pur quando del tuo diritto ne trai baldanza

E gli urli in faccia di lasciarti andare …..

Essere Amore è sua inevitabile pena

      Il peccato ci lega

      con catene che non

      possiamo spezzare da soli:

      se lo riconosciamo

      e chiediamo perdono,

      il Padre ci viene incontro 

      e fa festa per noi.

 

 

 

Terzo incontro: La Salvezza e la Fede

Beati quelli che pur non avendo visto crederanno (Gv 20,29)

 

      La porta della fede è stretta

      e dobbiamo decidere

      liberamente

      di attraversarla

      lasciandoci

      guidare da Gesù.

 

 

 

 

 

 

 

Con fede decisa eleviamo la preghiera

 

Signore, Gesù, ti apro completamente le porte del mio cuore

e ti invito a entrare nella mia vita perché io possa vivere la tua vita.

 

Io ti ho chiuso sino a ora le porte di molte aree della mia esistenza,

ma oggi mi arrendo davanti a te e chiedo che tu venga nella mia vita

in modo nuovo e permanente.

 

La tua presenza Signore e’ misteriosa e invisibile, se anche non vedo

e non sento nulla credo che Tu sei realmente presente e ad ogni

Eucaristia interpelli la mia fede e io voglio dirti che credo ma ti

chiedo di accrescere la mia fede, donami fede che ama, sono certo/a

che mi vedi, mi ascolti mi parli nel silenzio e nella parola che mi doni,

illumina la mia mente, riscalda il mio cuore perché ti ami di più.

 

Fa’ che non chiuda la porta del mio cuore, davanti al tuo amore

sempre vivo senza condizioni, quando davanti alla mia debolezza

e ciò che non comprendo, mi trovo davanti episodi spiacevoli e

amari e quando le ombre sembrano prevalere, insegnami a lasciarmi

guidare da Te, dalla tua Parola e CREDERE!

 

In ginocchio professo la mia fede in te, dicendoti con l’umiltà e la

semplicità dei piccoli “Signore mio e mio Dio” (Gv20,28)

 

 

Se avessimo fede quanto un granello di senape

sposteremmo le montagne.

Donami Signore fede quanto basta per compier il tuo

volere con coraggio, costanza e fiducia.”

 

[da una preghiera di Loretta per questo incontro]

 

 

 

Il quarto incontro: L’Effusione e i carismi

 

Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo […].(At 2, 1-41)

    Abbiamo sostato

    in preghiera

    sotto un drappo

    che ci univa

    e abbiamo acceso

    una candela

    che indicava

    la nostra volontà

    di stare con Gesù

    e i fratelli.

 

 

 

 

 

 

 

 

La giornata di Effusione

L’Altare della Chiesa di Santa Lucia preparato per la festa …

 

 

Roberto De Martino (Consiglio Regionale FVG) e Lucia Scalora ci hanno tenuto l’insegnamento sull’azione dello Spirito Santo. Ci hanno spiegato cosa accade quando lasciamo agire lo Spirito Santo e ci hanno invitato ad attingere all’acqua viva di Gesù e a farci testimoni. Hanno animato la preghiera Roberto e Eugenio Flamigni (Consiglio regionale) e musica e canto Lucia e Ilde (coordinatrice del gruppo)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Gruppo Danze ha allietato il momento di festa successivo

alla Preghiera per una Nuova Effusione dello Spirito

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

P. Lino ha coinvolto al termine della Messa

tutti i neo-effusionati in un altro momento di danza…

 

 

 

 

 

 

Testimonianze:

La Preghiera

 

Quando mi è stata chiesta una breve testimonianza sulla preghiera sono stata presa subito dall’entusiasmo!…e dalla difficoltà che sicuramente avrò nel dire le cose in modo breve! Perché tante sono le bellezze scoperte e il sentire sempre più – in modo chiaro – la mano del Signore che mi guida, mi sorregge, mi rialza.

Un senso di insoddisfazione, di bisogno di qualche cosa di più, una necessità di “stare” e di “NON fare”, la voglia di conoscere meglio la Bibbia, di approfondire la Parola, di stare assieme nella preghiera mi ha guidato ad Artegna dove un gruppo di persone si trovano ogni martedì a pregare.

Certo all’inizio ero sconcertata e non in sintonia con tutto quell’entusiasmo nel lodare e benedire, visto che il mio umore … era dei più tetri e non vedevo nulla per gioire, così tanto!

La luce negli occhi, i sorrisi sui volti, la disponibilità all’ascolto, mi ha fatto percepire chiaramente che “quelle persone lì” avevano trovato la strada giusta e quella era la gioia e la serenità che può venire solo da un Incontro vero e speciale.

Un’altra particolarità che mi ha incuriosito era la modalità di incontro: SOLO preghiera!

Personale, di lode, di benedizione, di intercessione. Non altro!

Valeva la pena dunque fermarmi e provare una nuova via.

Ho sperimentato così la preghiera di LODE e quanto, allenandomi alla ricerca di tutto quello che di buono e bello ho già, minimizza e rende meno importante quanto non va secondo le mie intenzioni.

La scoperta della BENEDIZIONE, grazie a Sandra e al suo prezioso libretto (Benedite perché siete chiamati a benedire), mi sta facendo vedere quanto importante è non rimanere aggrappata al mio volere e mio sentire ma a confidare sempre nella potenza di Dio che sa come e dove condurre tutte le cose.

Non è facile smussare e trasformare il modo d’essere ma la preghiera è davvero una Potenza e nel corso del tempo ho avuto la Grazia di sperimentarlo in davvero tante situazioni.

Se prima di affrontare una qualsiasi situazione difficile (catechismo, riunione, incontro, qualsiasi situazione) mi metto in preghiera ed invoco l’aiuto dello Spirito per essere un Suo strumento, per relazionarmi con gli altri come Gesù insegna, le cose cambiano. Tanto e davvero in modo sorprendente!

Non per magia o solo con l’intenzione, ma perseverando e portando costantemente l’attenzione non sul guidare gli eventi ma nell’affidarli. Per me è difficilissimo e per questo posso testimoniare che la riuscita è legata alla forza e alla potenza della Preghiera.

Forza che cresce in modo esponenziale quando è comunitaria e produce come, “effetto collaterale”, una unione tra le persone davvero speciale. Nulla unisce e crea legami forti come lo stare assieme in preghiera, in ascolto e condivisione della Parola. Personalmente lo sperimento nel gruppo, ma l’ho constatato anche partecipando agli esercizi spirituali del cammino delle Pievi. La preghiera dunque unisce, fortifica, sostiene, plasma.

Non è qualche cosa che non si percepisce anzi, tutt’altro.

Un altro dono infatti ricevuto è stata proprio la forza che ho potuto sperimentare ogni qualvolta ho chiesto aiuto anche alla preghiera di intercessione.

Davvero in tutto quanto arriva si distingue chiaramente l’amorevolezza, la compassione, la Misericordia di Dio.

 

Concludo con un Grazie a Dio per il grande e inestimabile dono che con la preghiera ci ha lasciato, ponte che, attraverso lo Spirito, ci mette permette di sentire il contatto e portare frutto.

 

[testimonianza di Valeria]

 

La Giornata di Effusione: 30 giugno 2013

(ricordando un’altra domenica di giugno di 18 anni fa)

 

Dal libro di Tobia

Se trovi tra i nostri fratelli qualche povero, che sia però di cuore fedele, portalo a pranzo insieme con noi.”

Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Romani

chiedo sempre nelle mie preghiere che per volontà di Dio mi si apra una strada per venire fino a voi”

Dal secondo libro dei Re

Dice il Signore: Rendo sane queste acque; da esse non si diffonderanno più morte e sterilità».  Le acque rimasero sane fino ad oggi”

 

Queste sono le parole di profezia, cioè le Parole che il Signore ci ha dato in una piovosa sera di marzo di quest’anno mentre con i fratelli di Gemona eravamo riuniti in preghiera per capire quale fosse il progetto di Dio per questa comunità.

Fidandoci di queste parole e perfino contro ogni evidenza e difficoltà, noi abbiamo iniziato il cammino di vita nuova che per voi cari effusionandi trova il suo compimento e mette le sue basi nella preghiera di effusione che oggi ricevete.

 

11 giugno 1995. Festa della Trinità.

Nella chiesa di Santa Lucia (non qui, ma nel prefabbricato che ospitava la chiesa distrutta dal sisma del 1976) si tenne, nel pomeriggio di quella domenica di giugno, proprio come oggi, la preghiera per una nuova effusione dello spirito.

C’erano una ventina di persone. Frequentavano quasi tutte già da tempo il piccolo gruppo del Rinnovamento nello Spirito Santo che a Gemona aveva mosso i suoi primi passi fin dalla fine degli anni Ottanta, figlio spirituale del gruppo di Udine. Frequentavano il gruppo, avevano fatto il loro cammino di vita nuova (lunghissimo, o almeno a qualcuno sembrò lungo), pieno di dubbi e ostacoli, imprevisti e incertezze, abbandoni e decisioni repentine. Per quelle persone vennero a pregare, proprio come oggi, fratelli e sorelle dai gruppi di tutta la regione.

 

Sono passati 18 anni.

Certo, chi ha condiviso il nostro percorso nel Rinnovamento ha fatto questa esperienza, ma sempre altrove, anche due anni fa, quando otto nostri fratelli si sono preparati con noi tra Artegna e Tolmezzo e hanno detto il loro sì a Gesù. Ma l’evento coinvolgeva tutti i gruppi della Diocesi e fu giustamente scelta la sede di Udine.

Per 18 anni non si è tenuta una preghiera di Effusione qui a Gemona. Abbiamo spostato il gruppo ad Artegna a inizio degli anni duemila perché avevamo più persone di quel paese, molti (soprattutto giovani) da Gemona si erano trasferiti per matrimonio o lavoro nei paesi vicini, ma il cuore dei più anziani è rimasto qui, dove tutto è iniziato. E’ rimasto con Luisa e Anna, con Giulia, con tutte quelle persone che qui pregavano e qui hanno chiuso gli occhi terreni per riaprirli nella gioia eterna. Loro oggi sono in primo banco e vi guardano e sorridono e guardano anche me e dicono “ti ricordi?”

Sì mi ricordo. Mi ricordo che volevo con tutte le mie forze che questa esperienza mi trasformasse come avevo visto trasformare i miei fratelli più “anziani” nella fede, volevo che la fatica fatta fino a quel momento per trovare la prova che Dio c’è e ci ama di amore infinito avesse termine, che la mia sete fosse placata.

Ricordo anche la paura e il senso di inadeguatezza e di indegnità. Lo Spirito sistemò tutto nel migliore dei modi.

Sono passati 18 anni: pur tenendo proprio in questa chiesa la nostra messa del mese ogni mese da 23 anni, senza interruzione (!) non si vedeva la possibilità di fare altro o di più. Il capitolo Gemona per noi era difficile da riaprire. Il cielo sopra Gemona sembrava chiuso.

Lo Spirito usa effetti speciali servendosi di persone ordinarie e così è stato anche per questo Cammino di Vita Nuova e per proporre un’esperienza a Gemona occorrevano persone di qui. Lui le ha trovate e ce le ha affidate assieme al loro desiderio. Un desiderio coltivato per anni, messo in preghiera, che ha cercato molte volte una via senza trovarla. Gemona non era pronta e non lo eravamo neanche noi.

Fino a poco tempo fa, quando abbiamo cominciato a capire che c’era un’aria nuova, che i segni dapprima accennati (l’esortazione del nostro presidente nazionale Salvatore Martinez alla rievangelizzazione anche degli ambienti ecclesiali come le parrocchie, una catechesi forte sulle proposte dei cammini di vita nuova anche a chi non appartenesse per forza al Rinnovamento) poi sempre più chiari (i fratelli di Gemona che insistevano per una presenza più incisiva, mai come ora e mai così tutti all’unisono, una veglia per i giovani cresimandi) erano la prova che il Signore ci stava dando delle indicazioni precise e il suo richiamo non era più rimandabile.

Così la sera dell’11 marzo ci siamo messi in preghiera, responsabili e fratelli di Gemona e il Signore, lo avete sentito all’inizio, ci ha chiesto di portare “a pranzo” chi avessimo trovato di cuore fedele, ci ha detto che stava da tempo cercando una strada per venire fino a noi e che l’acqua sarebbe stata sana e feconda. E pensando al clima di Gemona e alla pioggia di quella sera, non abbiamo avuto dubbi che su Gemona sarebbe piovuta una grazia abbondante, purificatrice e portatrice di guarigione. Il cielo sopra Gemona si apriva.

Abbiamo dovuto fare molto in fretta, per non lasciar fuggire l’occasione che in modo insperato ci si è presentata: Dio non si stanca mai di chiamarci, ma tanto prima rispondiamo, tanto più riceviamo.

Abbiamo pregato, studiato, fatto discernimento continuo, abbiamo sofferto e offerto ogni sofferenza pensando con san Paolo che le sofferenze del tempo presente non sono niente a confronto con la gioia che verrà e una parte di quella gioia siete voi cari effusionandi presenti oggi.

Quali che saranno le vostre strade, la vostra vita non sarà più quella di prima: lo Spirito dove passa trasforma, agisce, guarisce, risana. Occorre continuare ad abbeverarsi all’acqua che Egli ci dà, occorre non sentirsi mai a posto, arrivati. Nessuna esperienza di Dio ha un termine: anche per voi, oggi, è solo l’inizio di qualcosa di grande e meraviglioso.

 

[testimonianza di Ilde]

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