il Regionale Friuli Venezia Giulia 2013

Posted by on 30 ott 2013 in Attività

 

Piccolo Resoconto di un Grande Convegno:

il Regionale Friuli Venezia Giulia 2013

 

 

 

Tutto comincia molto tempo fa, verso la fine dell’anno scorso, quando i gruppi RnS della Diocesi di Udine vengono informati che nel 2013 il Convegno Regionale tocca … a loro! Sono diversi anni che non si tiene un Regionale nella Diocesi di Udine per problemi di varia natura, ma – come direbbe San Paolo – “ecco ora il momento favorevole! ” (2Cor 6,2).

Sì, l’impegno mette un po’ di ansia nella coordinatrice diocesana e nei coordinatori di gruppo: per fortuna i Convegni regionali – almeno qui da noi – hanno il grande vantaggio di poter contare sul sostegno morale e fattivo di un super-comitato regionale e di tutta una Regione che – forse per le sue dimensioni abbastanza ridotte – si compatta in modo straordinario quando c’è qualche evento importante nel nome di Gesù.

In sordina si comincia a cercare un posto, si fanno tanti nomi: la Diocesi di Udine è molto estesa, va dal mare alla montagna, dal confine austriaco a Lignano e dal confine sloveno al Veneto… Occorre un posticino comodo, possibilmente raggiungibile via autostrada. Un po’ casualmente viene fuori che l’Università di Udine ha un palazzetto per il suo Circolo sportivo e siccome il caso non esiste ma lo Spirito Santo sì, le cose vanno subito a buon fine.

Non ripercorriamo qui le tappe della lunga e faticosa preparazione: possiamo dire che ogni ostacolo che il nemico tentava di innalzare veniva fatto cadere dallo Spirito Aufblasbare Werbung!

Solo alcuni flash che molti non conoscono perché si sono svolti dietro le quinte.

Si punta subito altissimo e si propone come presenza per

la giornata p. Raniero Cantalamessa. Che accetta.

 L’arcivescovo di Udine nell’incontro annuale dell’autunno 2012

con i coordinatori dei gruppi esprime apprezzamento per la scelta

e anzi, chiede di poter approfittare di questa presenza per i “suoi” sacerdoti.

E promette di essere presente al Convegno, nonostante i numerosi impegni.

Tutto fatto, perché il cuore dei nostri pastori è un cuore grande

e lo Spirito abita nei cuori generosi!

 

                                 … un raggio su p. Raniero …

  Ci sono anche problemi finanziari, preventivi da chiedere e da valutare e tante, tantissime cose da preparare. Il consiglio diocesano si riunisce sempre più spesso per la programmazione, cerchiamo di capire le mille cose di cui occuparsi e chi se ne occuperà, sempre supportati anche dalla presenza fisica del comitato regionale che consiglia, aiuta, soprattutto prega per la buona riuscita di tutte le cose. Ogni gruppo si accolla un compito, i fratelli vengono invitati a una generosa partecipazione. E così il nostro gruppo sceglie di fare il servizio di accoglienza, che sarà poi in parte anche un servizio in sala, un aiuto alla sicurezza e perfino qualche indicazione ai parcheggi (se ci avessero dato mano libera credo avremmo anche fatto il caffè!). Altri si occupano dei numerosi servizi (liturgia e canto, palco, meeting bambini, ristorazione, sala, pulizia, i tanti stand con libri e progetti, sicurezza, parcheggi, solo per nominarne alcuni, tutti importantissimi!)

 

La giornata è prevista piovosa, ma non scende una goccia d’acqua, e non fa neppure freddo, così che le sorelle e un fratello dell’accogli

enza in esterno (Valeria, Michela, Ilde, Carla, Amelia, Pierpaolo) e all’interno (Miriam, la mamma di Maria, Manuela) non hanno a soffrire e possono abbracciare i convenuti, consegnare loro un piccolo ricordo della giornata e indirizzarli alla sala o agli spalti.

 

 

… Intanto  fervono i preparativi …

 

 

 

 

 

La preghiera comincia verso le 8.45 e sono subito canti e gioia, con il ministero di musica e canto e gli animatori che esortano tutti a mettersi davanti a Gesù nella gioia che, come dice il tema del Convegno, ci porta a raggiungere la meta della nostra fede, che è la salvezza. Purtroppo chi fa accoglienza non ha la grazia di essere raggiunto dalle parole, ma c’è una “Spirito Santo-diffusione” che mette nel cuore gioia e pace anche a chi sta fuori. 

La preghiera su p. Raniero …

Arriva padre Raniero, scortato da una sorella che veglia (e quasi “incombe santamente”) su di lui, e la catechesi sul tema del Convegno (Gioite … mentre raggiungete la meta della vostra fede 1Pt1, 8b-9) diventa subito catechesi proprio sulle ragioni della nostra fede: nella lettera di Pietro leggiamo infatti “voi lo amate senza averlo veduto in lui voi credete senza vederlo ancora, esultando di una gioia ineffabile e gloriosa, poiché voi otterrete la salvezza delle anime vostre, come premio della vostra fede.” Quindi sappiamo che la fede in Cristo opera la salvezza e che la salvezza viene dalla fede in Cristo. Le altre religioni cominciano dicendo cosa deve fare l'uomo per raggiungere la salvezza, il cristianesimo invece comincia dicendo cosa Dio ha fatto per la salvezza dell'uomo. Il Cristianesimo non chiede prima i nostri sforzi e poi ci da la salvezza … Non è come un rapporto fra creditore e debitori ma è un rapporto d'amore .Noi abbiamo fede perché riconosciamo quello che Gesù ha fatto per noi e lo lodiamo e lo adoriamo perché Lui ci ha amato prima di noi e questa immensa gratitudine ci folgora da dentro quando facciamo questa grandiosa scoperta! Padre Cantalamessa spiega il rapporto causa-effetto “Poiché se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo” (Rm 10,9). Quindi se “Gesù è il Signore e Dio lo ha resuscitato dai morti”, allora “sarai salvo”. E tutto con Lui è salvo: il Rinnovamento, le nostre realtà ecclesiali, le famiglie, l’Italia, il mondo. Questo perché tutti i discorsi che facciamo intorno all’evangelizzazione riguardano l’amore: è l’amore di Cristo che ci spinge perché tutti siano salvati

Dopo la pausa viene introdotto il Santissimo e inizia l’adorazione eucaristica, momento davvero forte di preghiera e guarigione, in particolare delle ferite più profonde, quelle causate all’inizio della vita. Viene animata da padre Raniero, da Barbara delegata per l’intercessione e dai fratelli sul palco. Le ginocchia si piegano e le braccia si alzano e tutti i convenuti ricevono veramente una grande abbondanza di grazie e benedizioni.

Al termine il gruppo danze (http://www.santuariomarcelliana.it/chi_siamo-2.html) ormai molto numeroso esegue una danza (video http://www.youtube.com/watch?v=jHKBTTBItBA) sulle note del canto Barchenu che dice 

Benedici noi, Signore nostro Dio Benedici ogni cosa che facciamo.

Benedici noi Signore nostro Dio E benedici il nostro anno

Dacci rugiada e pioggia Sulla terra, sulla terra."

 

E davvero una pioggia di benedizioni si riversa su tutti i partecipanti.

L’adorazione viene così conclusa e tutti si avviano a un momento di riposo e di ristoro.

 

 

 

 

La ripresa pomeridiana vede la partecipazione del nostro Arcivescovo mons. Andrea Bruno Mazzoccato che viene invitato ad assistere alla proiezione di un video realizzato nel 2012 in occasione dei 40 anni del Rinnovamento nello Spirito Santo in Italia nel quale si raccontano i progetti e gli impegni del nostro movimento. Si riprende poi la preghiera ed è la volta della seconda catechesi di p. Cantalamessa “Maria stella della nuova evangelizzazione” nella quale viene offerta una lettura approfondita del Magnificat. Maria in quella preghiera ci mostra sia la grandiosità del Padre (da Ebrea riconosce in Dio l’onnipotenza e la santità, ma in Lei Dio è anche amore e salvezza) e ci prefigura tutta l’azione di Gesù (che a sua volta ci evangelizza con il Padre Nostro)

 

 

Terminata la catechesi di p. Raniero, arrivano i bambini e i ragazzi del contemporaneo meeting in vesti colorate: anche loro hanno fatto un’esperienza di adorazione e raccontano – un po’ mimando un po’ giocando – cosa hanno imparato nella loro esperienza della giornata su preghiera e accoglienza.

 

 

E’ il momento della Santa Messa, celebrata dall’Arcivescovo Mazzoccato e da diversi sacerdoti convenuti.

 

L’Arcivescovo nell’omelia sulla lettura di Lc 17,5-10 ha sottolineato, nell’anno della fede, l’invocazione degli postoli “Accresci in noi la fede”. A Dio basta una piccola fede (un granello di senapa). Noi tuttavia non dobbiamo giudicare la nostra fede (sarebbe indice di poca umiltà) e se pensiamo di averne poca, allora mettiamo nelle mani di Dio il nostro limite umano (preghiamo dicendo “realizza quello che non osiamo neppure desiderare). La fede è un dono dello Spirito Santo, è anche una risposta personale di ciascuno ma è un dono che si vive comunitariamente e in comunità va conservata, cioè stando dentro la lunga tradizione della Chiesa.

Con la Celebrazione eucaristica si è conclusa questa lunga e meravigliosa giornata

Alcune impressioni dei nostri fratelli

Sembra sempre tutto così facile e scontato … ma non lo è affatto! Ringrazio Dio di avere ogni tanto la possibilità di poter ascoltare predicatori come Cantalamessa … Sempre di più mi trovo a riflettere e a cercare di penetrare nel mio animo per capire cosa mi trasmette la lettura della parola … la spiegazione … il parlare della stessa … Cosa mi vuole dire il Signore con questo passo ?? sempre più mi trovo a chiedermelo. Ringrazio Dio che ci da le chiavi, che spesso lasciamo appese al muro, ma che (grazie a Lui) ci fanno scoccare quella famosa scintilla che ci fa dire: Dio è qui – Gesù è vivo accanto a noi – Gesù è risorto per la nostra salvezza –

Spirito Santo dacci parola da proferire, ascolto saggio e gesto d'amore!

(Michela)

 

In questo convegno non ho vissuto la preghiera comunitaria, non ho invocato Spirito Santo, non sono riuscita ad ascoltare per intero gli insegnamenti di p. Raniero Cantalamessa (che aspettavo come una manna!), non sono riuscita a lodare benedire cantare al mio Dio come faccio di solito …ma allora cosa mi sono portata casa da questo convegno?

La GIOIA del servizio ai fratelli! Non avevo mai fatto una esperienza così. Il nostro gruppo impegnato nell'accoglienza è stato il sorriso, la mano che saluta, l'abbraccio, il "benvenuto" gioioso e festante, il dono del segna-pagina per chi arrivava al convegno. 

E di rimando ho ricevuto tanti sorrisi e abbracci, accolta a mia volta dalle persone che hanno partecipato al convegno.

Eh sì, è stata una bella esperienza, che ha riempito il cuore.  

(Miriam)

As a result of all these model choices
Isabel Marant Sneaker Lebron James Air Max VII Shoes With Unique Style

the superior polo shirt all fabrics for males across summer hot temperatures
woolrich parkaThe NYSE will cancel certain trades in the