La mia prima Terra Santa

Posted by on 29 ott 2014 in Testimonianze

La mia prima Terra Santa …
eh già, decido che questo è l’anno giusto per fare questa esperienza, un desiderio che è nato un anno fa ed è maturato piano piano.
E venti giorni prima della partenza si inaspriscono i rapporti tra Israele ed Hamas provocando quello che tutti sappiamo; mano a mano che si avvicinava il giorno della partenza tutti a chiedermi: “mica partirai?” e la mia risposta: “se non annullano il viaggio, io ci vado”.
Mai ho messo in dubbio la mia partecipazione, certo un po’ di apprensione non la nego, ma come in altre occasioni ho affidato tutto a Gesù dicendoGli che se voleva vedermi nella Sua terra doveva spianare qualche colle e colmare qualche valle …e l’ha fatto!
Vero che la preparazione non deve essere stata facile per chi ha organizzato tutto, vero che anche noi pellegrini abbiamo dovuto – almeno chi aveva la partenza dall’aeroporto di Bergamo – riorganizzarsi e adattarsi per la partenza da Milano, ed io che sono partita dal Friuli ho dovuto pianificare un paio di cose in più; ma fatto sta che salita sul treno da Udine per Milano, ormai partita per questa avventura ho iniziato a piangere …di gioia!
Un'emozione incredibile al punto che ho pensato: se sul treno a Udine già piango, cosa farò in Terra Santa? La tensione sparita, ormai sapevo che le difficoltà sarebbero finite e mi sarei totalmente dedicata a vivere pienamente tutte le bellezze che Dio aveva pensato per me.

Gerusalemme_sito

Momenti speciali, grazie, e meraviglie ne ho avute molte, Dio mi ha circondato con tutta la Sua tenerezza in questo pellegrinaggio.
Già la prima sera, durante la presentazione del pellegrinaggio, ho avuto la conferma che se ero lì era perché ero stata chiamata. Gesù ha voluto che visitassi la sua terra, nonostante la guerra, nonostante l’apprensione di chi avevo lasciato a casa, e non ero per caso lì insieme ai fratelli con cui avrei condiviso i giorni a venire.
Il nostro coraggio per essere partiti ci ha reso testimoni e pellegrini di pace e l’ho capito soprattutto quando abbiamo incontrato le famiglie palestinesi a Betlemme; un’unica fede ci ha unito intorno all’altare.

Tanti sono i momenti “speciali” vissuti in profondità nell’anima, Gesù ha toccato il mio cuore si è preso cura delle mie ferite mi fatto provare la gioia vera alla Sua presenza ha rafforzato la mia fedeltà a Lui.
… e tutto questo nella Sua terra! dove Lui ha camminato e io ad ogni passo pensavo chissà se da qui è passato e se sto mettendo il mio piede sulla sua orma.
Di sicuro ho guardato quanto Lui ha visto e mi ha riempito di gioia essere a Nazareth, sul monte Tabor, sul monte delle Beatitudini, Cana, Cafarnao, sulle rive del lago di Tiberiade, al fiume Giordano, nel deserto, Gerico, Gerusalemme.
 
La prima grazia è stata incontrarlo nel Santuario Stella Maris, nel Santissimo esposto sull’altare. 
Non era prevista la S. Messa e Lui si è reso presente! Era come se volesse dirmi “benvenuta, ti aspettavo”, segno di accoglienza e di benedizione. E ho iniziato a ringraziare per tutta la tenerezza con cui mi circonda e si prende cura di me, sempre..
Non riesco a raccontare questo viaggio come una descrizione dei luoghi visitati, non è un viaggio come gli altri che ho fatto. Questo è un viaggio nell’anima e posso raccontare solo cosa ha provato il mio cuore e non è facile farlo.

 

Ci provo:
Basilica dell’Annunciazione – Maria mi ha accompagnato ogni giorno in Terra Santa, in fondo abbiamo percorso anche i suoi passi, ma trovarmi di fronte alla sua casa è stato risentire il suo “Eccomi”.
Durante la lettura del Vangelo sono stati spazzati 2000 anni e proprio in questo luogo il “qui e ora” l’ho sentito vero, vivo; talmente vero e vivo che mi sono sentita interpellata, e sotto la bellissima cupola che sovrasta la casa di Maria come una tenda, la tenda di Dio, ho rinnovato il mio “eccomi”.
Nella mia difficoltà “eccomi”, con le mie paure “eccomi”, nella mia umanità “eccomi” …fai tu Spirito Santo, che fai bene ogni cosa!

cupola-Basilica-dell'Annunciazione_sito

Cana – Come da programma, a Cana gli sposi rinnovano le promesse matrimoniali ed ero in grande difficoltà perché non sapevo come vivere questo momento.
Gli sposi presenti, ma anche chi aveva il proprio sposo/sposa a casa, guidati da don Guido, con parole proprie, hanno detto il loro amore l’uno per l’altra.
Veramente il Sacramento ha agito, ha rifondato, ha confermato, ha unito. Ho visto occhi nuovi e nuova consapevolezza in queste coppie, Gesù presente ha trasformato l’acqua in vino nuovo.
Io? Ho pianto prima lacrime amare e poi di gioia. Gesù ha lenito la ferita ed ora la mia sofferenza non è vana; grazie a Dio che tramite don Guido Pietrogrande mi ha consigliato, sostenuto e guidato.

Wadi Kelt - Il vento caldo e il sole, il panorama delle dune del deserto, in lontananza Gerusalemme. Abbiamo vissuto un momento di preghiera molto forte, di guarigione liberazione purificazione. Prima di entrare a Gerusalemme, ci siamo tirati in disparte a pregare come insegna Gesù.
 ….la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore … eccome se mi ha parlato, e quale stupore quando don Guido ha proclamato la Parola per tutti “Tu sei mio figlio prediletto” ed era la stessa che avevo nel cuore.
Mi stavo ancora chiedendo se potevo tenere per me questa Parola, che don Guido ha chiesto di ritenere questa affermazione per ognuno di noi soprattutto, per chi fra i presenti, aveva dubbi.
Potete immaginare cosa ho provato? Dio mi stava parlando nella brezza leggera, Dio mi stava facendo fare esperienza del Suo amore, esperienza unica considerando anche il luogo.
La lode le lacrime la gioia sono sgorgate e poi la danza. Grazie Gesù!

Wadi-Kelt-deserto-di-giuda_sito

Eleona Chiesa del Padre nostro – Un momento di silenzio intenso e profondo ha spazzato tutto quanto avevamo intorno, è rimasta solo la voce di Gesù che ci insegnava la “sua preghiera”. Ed è stato veramente come non la conoscessimo e ripetendola ci siamo sentiti discepoli e fratelli. Non sarà mai più come prima la mia recita del Padre nostro!
Nel chiostro e sui muri ci sono le traduzioni in tutte le lingue del Padre nostro e che bello! c’è anche in friulano …qui a Gerusalemme un pezzetto della mia terra.

Pari-nestri_sito

Basilica della Resurrezione – Non chiedetemi come è fatto il S. Sepolcro e la Basilica chè non ve lo so dire, troppo presa a vivere spiritualmente il momento.
L’emozione era molta ed entrati in Basilica saliamo sul Calvario; una scala ci porta davanti al luogo in cui Gesù è stato crocifisso e dove è stato innalzato sulla croce e una volta scesi siamo passati accanto alla pietra dell’unzione e andati verso il S. Sepolcro.
Mi metto in coda per la visita al S. Sepolcro, ero impaziente come una bambina e già dispiaciuta per il fatto che non si poteva sostare quanto si voleva, infatti un sacerdote vigilava sui tempi.
Quando è stato il mio turno …mammamia che botta al cuore, una gioia immensa e una certezza “non è qui, è risorto!”
In questa Basilica è racchiuso il motivo della nostra fede! Qui tutto si è compiuto!
Ci è stato dato un po’ di tempo libero e con calma sono tornata sul Golgota, ho sostato sul luogo della crocifissione, ho rivisto la pietra dell’unzione, e sono tornata nel S. Sepolcro. Questa volta senza coda e sono stata un po’ di più ma quanto provavo era sempre la stessa indicibile gioia.
Ho capito dopo cosa intendeva il nostro Presidente quando ci ha chiamato “pellegrini fortunati”;
ed era perché non c’erano altri pellegrini e non abbiamo fatto due tre ore di coda per visitare questi luoghi santi.
Non me ne ero resa conto, io che viaggio con zaino in spalla per monti e non trovo ressa, ma quando me l’hanno spiegato ho compreso quale grazia ci è stata donata.

Santo-Sepolcro_sito

Adorazione nell’orto degli ulivi – “Questo momento vale tutto il pellegrinaggio” ho pensato quando ho letto il programma.
Arriviamo a piedi, dopo una giornata densa di emozioni, al tramonto, la Basilica delle Nazioni illuminata. Ma avevamo ancora molto da “vivere”.
Dentro la Basilica è illuminato l’altare e la Pietra del Getsemani …poi arriva Lui.
Non è la prima volta che adoro il Santissimo, ma il luogo è unico.
In processione usciamo e andiamo nell’orto degli ulivi …e qui dove Gesù veniva spesso, abbiamo adorato lodato ringraziato interceduto cantato in lingue lasciato che Lui ci guardasse nel nostro profondo.
Avevo nel cuore tante persone, alcune avvisate del momento unico a cui avrei partecipato perché volevo che in unità di spirito vivessero con me questa ora.
Che gioia, che senso di gratitudine e pienezza, consapevole che qui è stata decisa la nostra salvezza.

orto degli ulivi

Ogni giorno, e anche più di volta, abbiamo vissuto dei momenti forti e potrei andare avanti ancora; certamente non dimenticherò i fratelli che hanno ricevuto la preghiera di Effusione nella Basilica della Dormizione di Maria,  le meditazioni di Salvatore Martinez, la preghiera per una nuova Effusione dello Spirito Santo nel Cenacolo, la Grotta della Natività, la Grotta del Latte e il Santissimo adorato continuamente, la passeggiata notturna a Gerusalemme, il rinnovamento delle promesse battesimali nel fiume Giordano, la Via Crucis, il canto a Maria nella Chiesa di S. Anna, la traversata del lago di Tiberiade, l’unità che ho visto tra i membri del Comitato Nazionale presenti e tutto lo staff, Paola con cui ho condiviso la camera, il bagno nel Mar Morto ….

Grazie a chi ha provveduto perché tutto si svolgesse al meglio, grazie alle guide che hanno saputo farci vedere oltre quanto stavamo guardando e per come ci hanno guidato spiritualmente in ogni luogo visitato.
Un grazie particolare a don Guido Pietrogrande che è stato per me “tenerezza di Dio”.
Grazie Gesù per quanto mi hai donato particolarmente in questo pellegrinaggio, non potrò tacere e cantare le Tue meraviglie e la Tua misericordia.
Alleluja Gesù è il Signore!

Miriam (gruppo Luce del Mattino – Artegna UD)

 

fiume Giordano_sito